La soluzione Pitagest

La soluzione prevista da Pitagora prevede la possibilità di generare le medesime autofatture in fase di registrazione in primanota delle fatture di acquisto.

Di seguito alcuni esempi delle schermate di Pitagora che illustrano come integrare una fattura estera:

  • Nel riquadro dell'anagrafica principale dell'azienda archivio deve essere inserito il proprio codice SDI in quanto questo codice sarà inserito nel file xml delle autofatture. Nel caso in cui si utilizzi la PEC per l’invio delle fatture elettroniche in questo campo dovranno essere inseriti 7 zeri.
            
  • Nella sezione ‘’Azienda’’ –> ‘’Automatismi’’ è necessario indicare un conto patrimoniale o un conto d’ordine che il programma di primanota utilizza nella registrazione dell’autofattura.
  • Nella sezione Archivi -> Tabelle -> Codici Iva è necessario creare dei codici iva da utilizzare per le operazioni assoggettate al regime del reverse charge interno ed estero. In questo modo la procedura di generazione dell’autofattura agirà solo sugli imponibili di questi codici iva generando il relativo documento.

E’ necessario creare degli appositi documenti che saranno utilizzati dalla procedura di generazione delle autofatture per integrazione

  • Il menù a tendina “Tipo” (in basso a sinistra) riporta i nuovi tipi di autofattura per cui sarà necessario creare tante causali quanto sono i tipi di fattura fornitore da registrare (fattura beni CEE, extra CEE, servizi dall’estero) e per ognuna di queste va indicato il tipo di reverse charge interno o estero.

Nel campo “Documento autofattura” va indicato il codice del documento a cui si riferisce l’autofattura ed a fronte del quale i Pitagora genererà il corrispondente file XML.

Per le fatture in “Reverse charge interno”, codice TD16, l’Agenzia delle Entrate non ha reso obbligatorio l’invio dell’autofattura per cui il campo “Documento autofattura” può essere lasciato vuoto.

 

  • La registrazione di una fattura fornitore CEE o entra CEE ricevute in maniera analogica (PDF) avviene con le consuete modalità, vale a dire facendo una registrazione in primanota applicando un codice iva che abbia la spunta su “Inversione contabile”.

Per le fatture scaricate dal portale Namirial-2C Solution derivanti da fornitori nazionali in regime di reverse charge interno è necessario procedere con la contabilizzazione semiautomatica cliccando sul pulsante “Apre primanota” della maschera “Ricezione fatture xml”.

Vediamo l’esempio della registrazione di una fattura di beni da fornitore CEE:

 

Una volta confermata la registrazione della fattura di acquisto Pitagora genera la registrazione dell’autofattura e, per le fatture estere, genera anche il documento dell’autofattura. Al termine appare a video un messaggio di avvenuta elaborazione.

Questo documento può essere visualizzato in Vendite, Documenti:

Il file XML che viene generato riporta i dati del fornitore come cedente/prestatore ed i dati dell’azienda come cessionario/committente.

Per l’invio del documento si seguono gli stessi passi delle fatture elettroniche di vendita, vale a dire la generazione del file XML direttamente dal documento oppure in forma cumulativa attraverso la funzione di “Stampa documenti” presente nel menù delle vendite. In caso di invio differito questi documenti li troveremo nella maschera di “Invio fatture XML” assieme alle altre fatture di vendita:

Da qui, premendo il pulsante Invia, vengono inviate al Sistema di Interscambio e saranno visibili nel portale delle fatture elettroniche (Namirial-2C Solution per gli utenti che utilizzano PitHub).

  • Per chi utilizza PitHub, nel momento in cui scaricano le fatture dei fornitori, tramite la funzione “Ricezione fatture XML” del menù della contabilità, saranno scaricate anche le autofatture derivanti da reverse charge interno che sono state inviate. Questo perché l’autofattura riporta l’azienda che la emette come destinatario, quindi sarà presente tra le normali fatture di acquisto derivanti da fornitori nazionali.